MUSETTO FRIULI S/V 1X8PZ +FR
Musetto Friuli confezionato fresco sotto vuoto.
Tipicamente friulano, lavorato a caldo, viene prodotto utilizzando la guancia,il muso,lo stinco, la cotenna e tutti i muscoletti.Una volta macinate e impastate, alle carni vengono aggiunte le spezie, secondo la ricetta tramandata da generazioni e che prevede l'uso di cannella, coriandolo, noce moscata, chiodi di garofano e pepe. Dopo circa 12 ore in cella di asciugamento e ben 7 giorni in cantina di stagionatura, il musetto è pronto per essere cucinato per circa 2 ore e mangiato. Un ottimo insaccato, tipico e rustico nell'aspetto, con un impasto a grana grossa dalla perfetta collosità e dal sapore dolce speziato.
Ingredienti: cotenna di suino, grasso di suino, carne di suino, sale comune, aromi naturali, antiossidante acido
ascorbico E300, conservante potassio nitrato E 252 e sodio nitrito E 250.
Consumarsi previa cottura entro 30 giorni dalla data di produzione impressa sul bollino.
0°+4°C
Tempi di cottura del cotechino: un cotechino fresco da 500 gr richiede circa un ora di cottura. Sappiate che un cotechino troppo cotto risulterà duro e stopposo e crudo risulterà immangiabile. Per assicurarsi che il cotechino sia cotto al punto giusto infilatevi uno stuzzicadenti o uno spiedino di metallo: se entreranno con facilità nelle carni fino al centro, il vostro cotechino sarà pronto.
Un modo alternativo e più rapido per cuocere un cotechino fresco è in pentola a pressione. Questo sistema permette di ridurre notevolmente i tempi di cottura, portandoli anche a meno di un’ora. La possibile controindicazione di questo metodo è che si ha meno controllo sulla cottura stessa e aumentano i rischi che il cotechino si rovini, magari rompendosi.
Preparare e cuocere il cotechino
Il cotechino è delicato e se durante la cottura si rompe il budello che contiene la carne, lo avrete rovinato. Dunque usate le seguenti precauzioni:
Avvolgete il cotechino in carta stagnola in modo ben aderente. Questo permetterà di non rompere il cotechino in cottura. Bucate in più punti la carta stagnola e il cotechino che vi è contenuto usando uno stuzzicadenti.
Questo permetterà al cotechino di perdere parte del grasso. Non usate forchette o coltelli che potrebbero danneggiare troppo il budello.
Cominciate la cottura in abbondante acqua fredda e fate in modo che l’acqua bolla in modo contenuto, mantenendo il fuoco del fornello medio o basso. Quando l’acqua comincerà a bollire mettete un coperchio.
Se volete, potete aggiungere nella pentola anche qualche foglia di salvia e di alloro per ingentilire il sapore del cotechino.
L’odore del cotechino in cottura è piuttosto forte, si consiglia dunque di usare una buona cappa da fornello o di arieggiare la cucina. Questo è uno dei motivi per cui spesso si cucina il cotechino qualche ora prima dell’arrivo degli ospiti.
Le salse classiche di molte regioni da abbinare sono il crèn, la pearà veronese, la salsa verde e le mostarde.
Nella tradizione delle nostre famiglie trevigiane lo serviamo anche nella pasta e fagioli con radicchio trevigiano fresco; piatto "povero" molto sostanzioso.
Possiamo servirlo come cicchetto su una fetta di pane casereccio con dei sottaceti, o ancor più elegante impiattarlo come in foto: a strati mettiamo partendo dalla base delle lenticchie di fondo sopra cui appoggiamo una fetta di polenta grigliata con sopra una crema al formaggio su cui appoggiare la fetta di musetto.
PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI SUI PRODOTTI E SERVIZI ICEBERG