ASPARAGI VERDI L 16/20 S. 10X1KG CG
Il termine asparago deriva dal greco aspharagos e dal persiano "asparag", ossia germoglio e può designare sia l'intera pianta che i germogli della pianta asparagus officinalis.
L'asparago ha alle spalle una storia millenaria, possiede particolari proprietà diuretiche e viene molto apprezzato dai buongustai.È una specie dioica che porta cioè fiori maschili e femminili su piante diverse: i frutti prodotti dalle piante femminili sono piccole bacche rosse contenenti semi neri.
La pianta è dotata di rizomi fusti modificati che crescono sotto terra formando un reticolo; da essi si dipartono i turioni ovvero la parte epigea e commestibile della pianta. Nel caso di coltura forzata il turione si presenta di colore bianco mentre in pieno campo a causa della fotosintesi clorofilliana assume una colorazione verde. Se non vengono raccolti per il consumo dai turioni si dipartono gambi di lunghezza variabile da 1 a 1,5 m; tali gambi vanno raccolti quando ancora essi non hanno raggiunto una dura consistenza. Le foglie (cladòdi) di questa pianta sono minute e riunite in fascetti di 3-6. Diversamente da molte verdure, dove i germogli più piccoli e fini sono anche più teneri, gli steli più grossi dell'asparago hanno una maggiore polpa rispetto allo spessore della pelle, risultando quindi più teneri.
-18°C
Usiamo le punte per decorare e per creative preparazioni valorizzando l'estetica.
Puliamo la parte più legnosa con un pelasparagi o un pelapatate, pareggiamo i gambi, eliminando la parte terminale.
La parte più larga dei gambi (più coriacea) dopo averli pelati possiamo frullarla per preparare creme,salse e vellutate. Conviene passarla al setaccio per eliminare i residui filamentosi. Le punte cotte poco a vapore rimangono morbide ed intatte.
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