FARAONA PETTO C/ALA 1X8PZ +CG
La Faraona mitrata,per la prelibatezza delle sue carni, è stato importato in Europa, Medio Oriente e nelle Americhe, dove è stato introdotto sia come animale da allevamento, sia, in misura minore, come selvaggina. È un uccello di taglia medio-grande, la cui lunghezza si aggira sui 55–60 cm; per il portamento e le abitudini ricorda la più nota gallina comune, pur distinguendosene per diversi caratteri. Il piumaggio della forma selvatica e di molte varietà domestiche, molto caratteristico, si compone di un fondo nero o grigio ardesia scuro uniformemente punteggiato di bianco, con sfumature lilla sul petto, che è privo di macchie; il colore è inoltre brunastro sulle penne remiganti, con il vessillo esterno striato di bianco.
Non mancano tuttavia varietà grigio chiaro (dette "Azzurre"), rosato-violacee uniformi ("Lilla"), beige isabelline ("Camosciate") e altre combinazioni. Nonostante l'alta variabilità cromatica, l'aspetto di base di tutte le varietà domestiche è comunque molto meno distante dalla forma originaria di quanto non accada con molte razze di gallina comune
-18°C
"Faraona in peverada"
INGREDIENTI: (per 4 persone)2 petti di faraona,4 fette di pancetta,30 g di burro,1/2 bicchiere di vino, Aglio, Salvia, Rosmarino, Olio extra vergine d’oliva.
Per la salsa: 50 g di fegatini di faraona,150 gr di soppressata veneta,2 acciughe sotto sale,2 limoni,Aglio,Prezzemolo,1/2 bicchiere di vino bianco,1/2 cucchiaio di pangrattato,Aceto qb,Olio extra vergine d’oliva,sale,Pepe.
PROCEDIMENTO: In una padella con burro e olio metto a soffriggere l’aglio insieme alla salvia e al rosmarino tritati; ricopro il petto di faraona con la pancetta, fermandola con degli stuzzicadenti.
Lascio rosolare e sfumo con il vino bianco. Poi posiziono la carne in una pirofila e inforno a 180°, terminando cosi la cottura.
Nel frattempo preparo la salsa: frullo insieme i fegatini, la soppressata, le acciughe, il prezzemolo, l’aglio e la scorza di limone. Alla fine aggiungo il pangrattato e abbondante pepe macinato al momento.
In un padellino con dell’olio, faccio rosolare il composto tritato; lascio cuocere bagnandolo con il succo del limone, il vino e qualche goccia di aceto.
Sforno i petti di faraona, elimino gli stuzzicadenti e accompagno tutto con la salsa peverada.
Ottimi cotti alla brace semplici e naturali con un filo d'olio profumato al rosmarino, in padella dopo averli rosolati e sgrassata la pelle si continua la cottura in umido con pomodoro, qualche fettina sottile di cipolla di tropea e delle olive.
Potete aprirli e farne una tasca per farcirli con dei funghi e poi cuocerli al forno, oppure seguire prepararli
"in salsa peverada" come nella ricetta qui sotto.
Se volete potete tagliare le ali e fare un tegame misto come si fa con il pollo da servire in una pirofila o come preferite.
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