STINCO VITELLO POST. S/V C.        1X6PZ   CG

STINCO VITELLO POST. S/V C. 1X6PZ CG

Codice: 011732
Imballo: 6 pz x 2.5 kg circa sotto vuoto
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Descrizione

Stinco di vitello posteriore congelato sotto vuoto (CCC)
Ricco di tessuto connettivo è molto saporito, si ricava dagli arti posteriori che sono i migliori.
Nato, allevato o macellato in Italia.

temperatura di conservazione:

-18°C

In forno arrostito ,in umido, brasato o anche bollito.

"Stinco di vitello al forno"

2 Kg stinco di vitello, 2 limoni, noce moscata q.b., 600gr cipolline, 1 bicchiere di vino bianco, q.b. burro q.b. sale q.b. pepe 1 dl panna q.b. brodo di carne q.b. olio extra vergine q.b. alloro.

1) Strofina lo stinco di vitello con un composto ottenuto mixando sale, pepe e scorza di limone in parti uguali; fallo poi rosolare con 50gr di burro ed un filo di olio extravergine d'oliva, all'interno di un tegame che possa entrare comodamente anche in forno.
2) Bagna lo stinco con il vino e lascia che evapori a fiamma vivace. Trasferiscilo in forno preriscaldato a 180° e lascialo cuocere per circa un'ora e mezza, bagnandolo di tanto in tanto con qualche mestolino brodo caldo.
3) Unisci quindi allo stinco di vitello al forno le cipolline mondate, i limoni tagliati a spicchi e 2 foglie d'alloro; prosegui la cottura per un'altra ora. Al termine, trasferisci lo stinco e le cipolline su un piatto da portata e tienilo in caldo.
4) Unisci la panna ed un pizzico di noce moscata al fondo di cottura, che farai scaldare sul fuoco senza fargli mai raggiungere il bollore. Setaccia la salsa ottenuta e servila come condimento per la carne di vitello.

Ottimo cotto intero arrostito in casseruola o al forno. Si può iniziare la cottura con la bollitura e poi continuarla in forno per accelerare i tempi di cottura dandogli anche il sapore delle verdure nel brodo.
Si usa anche per la preparazione di spezzatini, volendo spolparlo dall'osso. Nel caso che venga segato di traverso si ottengono gli ossobuchi da fare in umido al sugo; decisamente squisiti accompagnati da risotto allo zafferano per rispecchiare la famosa ricetta di Milano.