TESTINA VITELLO ARROTOLATA F. 1X3PZ CG
Codice:
011725
Imballo:
3 pz x 2.5kg congelato sotto vuoto
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Descrizione
Testina di vitello congelata
Rotolo ricavato con tutte le parti della testa del vitello
temperatura di conservazione:
-18°C
Bollita
"Pearà della nonna"
Nonna Anna: grande cuoca, veronese doc, persona stupenda… Ho vissuto con lei qualche anno, da adulta e questo mi ha dato la possibilità di imparare a cucinare molti piatti, tra cui la pearà. La pearà è una salsa tipica veronese che accompagna meravigliosamente i bolliti di carne e il sapore del pepe è quello che la caratterizza in modo particolare. All’estero l’ho trovata in qualche menu, alla voce pepper sauce… ma a me è proprio la parola pearà che fa avere un tuffo al cuore. Ne sono troppo affezionata. Grazie, nonnina mia: questa è una delle tue eredità che custodirò per sempre.
Ingredienti: 100 g di midollo di bue, 500 g di pane raffermo grattugiato finemente,100 g di olio evo,100 cl di brodo di carne caldo, sale q.b., pepe q.b. (abbondate, mi raccomando)
Preparazione:per preparare la pearà come faceva la nonna, tirate fuori con un cucchiaino il midollo dalle ossa e mettetelo in un pentolino antiaderente, con l’olio sul fondo, a fuoco basso. Aggiungete il pepe macinato al momento e fate sciogliere.Unite il pan grattato, poco alla volta, e il brodo di carne, sempre piano in modo che non si formino grumi. La nonna mi faceva filtrare prima il brodo di carne attraverso un colino. Coprite la pentola e lasciate cuocere a fuoco bassissimo fino a consistenza desiderata (la ricetta originale prevede circa un paio di ore, ma di solito io la tengo meno) mescolando spesso.
Regolate di sale, aggiungete altro pepe e servite la vostra pearà con bolliti di carne misti… matrimonio perfetto!
"Pearà della nonna"
Nonna Anna: grande cuoca, veronese doc, persona stupenda… Ho vissuto con lei qualche anno, da adulta e questo mi ha dato la possibilità di imparare a cucinare molti piatti, tra cui la pearà. La pearà è una salsa tipica veronese che accompagna meravigliosamente i bolliti di carne e il sapore del pepe è quello che la caratterizza in modo particolare. All’estero l’ho trovata in qualche menu, alla voce pepper sauce… ma a me è proprio la parola pearà che fa avere un tuffo al cuore. Ne sono troppo affezionata. Grazie, nonnina mia: questa è una delle tue eredità che custodirò per sempre.
Ingredienti: 100 g di midollo di bue, 500 g di pane raffermo grattugiato finemente,100 g di olio evo,100 cl di brodo di carne caldo, sale q.b., pepe q.b. (abbondate, mi raccomando)
Preparazione:per preparare la pearà come faceva la nonna, tirate fuori con un cucchiaino il midollo dalle ossa e mettetelo in un pentolino antiaderente, con l’olio sul fondo, a fuoco basso. Aggiungete il pepe macinato al momento e fate sciogliere.Unite il pan grattato, poco alla volta, e il brodo di carne, sempre piano in modo che non si formino grumi. La nonna mi faceva filtrare prima il brodo di carne attraverso un colino. Coprite la pentola e lasciate cuocere a fuoco bassissimo fino a consistenza desiderata (la ricetta originale prevede circa un paio di ore, ma di solito io la tengo meno) mescolando spesso.
Regolate di sale, aggiungete altro pepe e servite la vostra pearà con bolliti di carne misti… matrimonio perfetto!
La testina di vitello si presenta nel bollito misto; è semplice da preparare assieme ad altri carni bollite e alle classiche salse: cren, salsa verde o la salsa pearà.
Considerate che la testina di vitello bollita va cucinata da sola, richiedendo circa un’ora e mezzo o due se lasciata intera, un’ora circa se tagliata a pezzi. A fine cottura, comunque, pungete la carne con una forchetta: è pronta quando si presenterà tenera e non gelatinosa. L’acqua nella quale viene cucinata dovrà essere salata e insaporita da cipolle, carote, sedano e altre erbe odorose in base ai gusti e alle abitudini.
Io vi consiglio di provarla se non l’avete mai fatto, magari scoprirete che vi piacerà tanto.
Considerate che la testina di vitello bollita va cucinata da sola, richiedendo circa un’ora e mezzo o due se lasciata intera, un’ora circa se tagliata a pezzi. A fine cottura, comunque, pungete la carne con una forchetta: è pronta quando si presenterà tenera e non gelatinosa. L’acqua nella quale viene cucinata dovrà essere salata e insaporita da cipolle, carote, sedano e altre erbe odorose in base ai gusti e alle abitudini.
Io vi consiglio di provarla se non l’avete mai fatto, magari scoprirete che vi piacerà tanto.
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